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Dott. Adriano Aiello

«il Nutrizianalista»
Nutrizione

Le diete di 5 o 10 anni fa funzionano ancora? Perche' il corpo e' cambiato

20 settembre 2026

E' una situazione che vedo spesso: una persona ha avuto un periodo in cui una certa dieta funzionava benissimo, la riprende anni dopo convinta di replicare quel successo, e non succede piu' niente. La reazione istintiva e' colpevolizzarsi, pensare di non avere abbastanza volonta'. Ma quasi sempre non e' quello: e' il corpo che nel frattempo e' cambiato, in modi precisi e per fortuna misurabili.

## Il metabolismo non e' fermo nel tempo

Con il passare degli anni cambiano diverse cose che influenzano come il corpo gestisce cibo ed energia. La prima e' la massa muscolare: tende a ridursi con l'eta' se non viene mantenuta attivamente con l'allenamento, e il muscolo e' il principale tessuto che consuma glucosio. Meno muscolo significa un metabolismo che gestisce peggio i carboidrati e consuma meno energia a riposo. La stessa dieta, quindi, agisce su un corpo che parte da una situazione diversa.

## Cosa succede in particolare dopo i 40 anni

Superata la soglia dei quarant'anni, in molte persone convergono piu' fattori. La sensibilita' insulinica, cioe' la capacita' del corpo di gestire gli zuccheri con poca insulina, tende a ridursi. La funzione tiroidea puo' rallentare leggermente. Lo stress cronico accumulato negli anni tiene spesso il cortisolo piu' alto. E negli uomini e nelle donne cambiano gli equilibri ormonali, con effetti sulla distribuzione del grasso e sul mantenimento del muscolo. Sono cambiamenti graduali e fisiologici, ma sommati rendono meno efficace un approccio nato per un corpo di dieci anni prima.

## L'errore del deficit aggressivo su un corpo gia' adattato

Chi riprende la vecchia dieta spesso ripropone anche il taglio calorico deciso che allora aveva funzionato. Ma se il corpo ha gia' attraversato negli anni periodi di restrizione, puo' essersi adattato: reagisce a un ulteriore taglio abbassando ancora il metabolismo, stressando la tiroide, alzando il cortisolo. In questi casi la strada istintiva, mangiare ancora meno, e' proprio quella sbagliata, e a volte la soluzione corretta e' l'opposto di quella che verrebbe da fare.

## Ripartire dai dati, non dalla memoria

Qui sta il senso di tutto, ed e' il punto in cui la mia doppia natura entra in gioco. Prima di riproporre una dieta vecchia, ha senso guardare come sta il corpo oggi: l'insulina e la glicemia per capire la gestione degli zuccheri, il quadro tiroideo completo, la composizione corporea per sapere quanto muscolo e' rimasto. Sono i valori che dicono da dove si parte realmente, invece di partire dal ricordo di come si era. La dieta giusta non e' quella che funzionava sul corpo di allora: e' quella costruita sul corpo di adesso, con i suoi numeri reali. Ed e' anche il motivo per cui rimisurare dopo qualche mese conta: per vedere se la strada scelta sta davvero muovendo quei valori.

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Dott. Adriano Aiello — «il Nutrizianalista» · Biologo Nutrizionista e Analisi Cliniche